Mancano poco meno di una decina di giorni all’inizio del tanto atteso mondiale di F1 e proprio in questi giorni è stato pubblicato il nuovo calendario delle tappe che andrà a sostituire quello precedentemente divulgato.
Nel dettaglio il calendario del campionato del mondo di Formula 1 2009 ha subito alcuni cambiamenti nelle date di quattro appuntamenti; il Gran Premio di Cina a Shangai viene anticipato dal 18 ottobre al 19 aprile, data in cui era collocato il Gran Premio del Bahrain ad Al Sakhir, che slitta al 26 aprile. Il week-end lasciato libero dalla Cina vinene presa dal Gran Premio del Brasile a Interlagos, San Paolo, che precedentemente era previsto per l’1 novembre, data nella quale è stato collocato il debuttante Gran Premio degli Emirati Arabi Uniti ad Abu Dhabi, prima sistemato il 15 novembre.
5 aprile – Malesia – Sepang
19 aprile – Cina – Shanghai
26 aprile – Bahrain – Al Sakhir
10 maggio – Spagna – Barcellona
24 maggio – Monaco – Montecarlo
7 giugno – Turchia – Istanbul
21 giugno – Gran Bretagna – Donington
12 luglio – Germania – Nurburgring
26 luglio – Ungheria – Budapest
23 agosto – Europa – Valencia (cittadino)
30 agosto – Belgio – Spa
13 settembre – Italia – Monza
27 settembre – Singapore – Singapore
4 ottobre – Giappone – Suzuka
18 ottobre – Brasile – San Paolo
1 novembre – Emirati Arabi Uniti – Abu Dhabi
La Ferrari nel frattempo continua gli ultimi sviluppi
prima del via di Sepang, quest’anno la rossa dopo i
test ha dimostrato di essere nettamente avanti
all’eterna rivale della mercedes, che a causa delle
nuove sfaccettature regolamentari ha trovato
difficoltà nel progetto 2009 sulla nuova monoposto
e nel suo sviluppo iniziale presentandosi con netto
ritardo nelle prestazioni e nel suo sviluppo a
confronto delle dirette concorrenti.
Per quanto concerne le nuove modifiche al regolamento oltre a quelle tecniche legate all’areodinamica non ci saranno modifiche nell’assegnazione dei punti. Nel dettaglio da corriere della sera :
LONDRA - La rivolta dei team della Formula Uno ha evitato il «colpo di mano» della Fia sulle le regole di assegnazione dei punteggi nel Mondiale che scatta il prossimo weekend. In un vero e proprio braccio di ferro alla fine ad arrendersi sono Ecclestone e Mosley. Perchè per la stagione che comincia fra pochi giorni nessuna novità viene introdotta. Se ne riparlerà nel 20010. «Se i team non sono d’accordo la decisione sarà rinviata al 2010» comunica alla fine di una giornata di furo confronto la Fia.
LA RIBELLIONE – La sfida era cominciata nella riunione di Londra fra i costruttori. Dopo i mugugni e le interviste dei giorni scorsi hanno deciso di passare all’azione. Decidendo di rispondere con un no secco e unanime all’idea di assegnare il titolo piloti in base al numero di vittorie nei gp. Motivazione tecnica: è troppo tardi per imporre modifiche non condivise.
CONTESTAZIONE - Il comunicato finale diramato dall’associazione dei costruttori (Fota) suona come un vero atto di guerra nei confronti dei due boss della F1. «In seguito alla decisione sul modi di assegnazione del titolo Piloti – dice la nota – i Team all’unanimità hanno deciso di contestare la validità di tale decisione». I costruttori ricordano come avessero proposto modifiche ben diverse, che non annullavano del tutto i punteggi. «La Fota aveva fatto una proposta basata sui risultati di un sondaggio pubblico globale, che ha consentito di ascoltare le preferenze del pubblico, e tutte le squadre credono fermamente che queste indicazioni devono essere debitamente prese in considerazione». Invece è arrivata, all’ultimo momento, la decisione sul titolo assegnato in base al numero di vittorie.
CONTRO IL REGOLAMENTO – La risposta? I team non intendono correre con queste regole. E per invalidare la scelta fanno appello ad aspetti tecnici. «La modifica al regolamento sportivo proposto dal Consiglio Mondiale – dicono – non è stata eseguita in conformità con la procedura di cui all’appendice 5 del regolamento sportivo e, in base alle disposizioni dell’articolo 199 del Codice sportivo internazionale della Fia». In sotanza, «è troppo tardi per la Fia per imporre un cambiamento per la stagione 2009 che non ha ottenuto l’accordo unanime di tutti i concorrenti correttamente inseriti nel campionato 2009 di Formula 1. Dato che il passaggio al sistema di punteggio concordato all’unanimità dalle squadre e proposto alla Fia non ha ricevuto l’approvazione del Consiglio Mondiale, nessun cambiamento può verificarsi nel 2009, e le squadre vogliono riaffermare la loro volontà di collaborare con la Fia al fine di definire congiuntamente un nuovo sistema di punteggi per la stagione 2010 in una serie completa di misure volte a stimolare ulteriormente l’attrattiva della F1».
PROPOSTA - L’appendice 5 del regolamento sportivo dell F1, infatti, dice che la Fia non può apportare modifiche ai regolamenti sportivi in questa fase senza l’approvazione unanime delle squadre. I costruttori avevano proposto una nuova attribuzione dei punti che desse semplicemente un maggiore «vantaggio» al vincitore rispetto ai piazzati: 12 al vincitore, 9 al secondo, 7 al terzo e così via. Il Consiglio Mondiale però martedì aveva respinto questa richiesta ratificando il cambio di regolamento per l’assegnazione del titolo iridato al pilota che vince più gare e non a quello che ha più punti. Ora, davanti alla rivolta dei team, ha fattto retromarcia. Almeno per quest’anno.
Non dimentichiamoci che a mettere la cigliegina sulla torta ci sarà il ritorno Ross Brown cn la nuova Brown GP e di nuovo competitive Toyota e Renault.